“La più amata” di Teresa Ciabatti

Cosa succede nella mente di una bambina quando non riceve dal mondo le conferme e le attenzioni che si aspetta? Si, perchè lei è Teresa Ciabatti, la figlia del Professore, la più amata, coccolata e venerata, ed è per questo, soltanto per questo, che il mondo le deve una buona dose successi, fortune e amori.

Mi chiamo Teresa Ciabatti e sono la figlia del Professore”.

E’ questa la frase che ricorre con più frequenza nel romanzo e che colloca la protagonista in una posizione di superiorità rispetto a tutti gli altri.

Sai chi è il professore, vero? Certo che ha operato qualcuno della tua famiglia, lui è molto generoso coi poveri. Poi si, ha questa fama di essere severo, la gente ha paura di lui, e insomma, non dico che non lo sia, cattivo è cattivo….tranne che con me, a me mi adora, sospiro esausta, quanta fatica risalire dal fondo del pozzo alle stelle. Da quassù tutto è magnifico.”

Si scontrano e spesso si negano a vicenda le descrizioni de professore, a volte descritto come un uomo buono, un benefattore, avvolto da un’aurea di santità all’uscita dalla sala operatoria, dopo l’ennesimo intervento chirurgico, con il suo camice bianco e l’immancabile anello con zaffiro e strane incisioni, altre volte è l’uomo burbero, sciatto e spietato che ci viene presentato.

Tuttavia, il padre di Teresa è il primario chirurgo dell’ospedale di Orbetello ed è l’uomo più potente del paese. Attorno a lui una schiera di medici ed infermieri. Terrreni, palazzi, lingotti d’oro contribuiscono alla costruzione di un sentimento di onnipotenza che dal padre si trasferisce alla Teresa bambina.

Nel romanzo si legge infatti: “Diventerò ballerina professionista, ne sono certa per vari motivi, tra cui l’influenza di mio padre sul mondo” e ancora : ” Ballerina, Presidente della Repubblica, il primo presidente donna, santa. Santa Teresa da Orbetello. Sono speciale, si.”.

Ma il mondo le scivola dalle mani e tutto il brutto di cui è intriso l’avvolge fino a trasformare la “bambina speciale” in una ragazzina vulnerabile, ribelle e capricciosa.

Come un granello di polvere scivolato in un folle vortice fatto di rapporti di potere, ricchezze e bugie, Francesca Fabiani la mamma, la moglie, il medico, cerca di afferrare anche il più piccolo degli appigli per rimanere in superficie. E’ lei che inizia ad indagare sull’uomo che le è accanto, sul suo potere, è lei che dichiara guerra ad un marito che si rivela essere soltanto la copia dell’uomo che ha sposato.

Per Teresa Ciabatti, la ricerca della vera identità del padre diventa un’ossessione e niente è più importante della verità.

La lettura del romanzo scorre veloce, gli avvenimenti sono collocati con estrema precisone nel tempo e il lettore viene trasportato in una dimensione quasi irreale in cui personaggi illustri e potenti diventano parte della famigla e dove la ricchezza brucia la speranza di una normalità rassicurante.

Autrice: Teresa Ciabatti

Editore: Mondadori

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La scelta dell’oggetto da abbinare a questo libro, in questo caso, è più che suggerita dal racconto stesso. E’ un anello di zaffiro.

In realtà quello proposto da Rebecca è un anello in bronzo con pietra idrotermale celeste. Non proprio uno zaffiro dunque. Tuttavia la foggia, il taglio della pietra, la greca decorativa sembrano adattarsi perfettamente alle sensazioni di potere e inquietudine che si mescolano in questo libro.

Un libro e un anello da regalare a qualcuno da cui non vogliamo farci dimenticare.

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